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A quanto pare siamo invasi da una nuova moda. Uno shopping alquanto particolare. Una volta
compravamo scarpe e borse, oggi compriamo uteri in affitto. Da noi si tratta ancora di un'azione
illegale (siamo pur sempre il paese del Papa e dobbiamo dare il buon esempio), all'estero si tratta di
un metodo, sempre più diffuso e legale da una decina di anni. Facendo una ricerca in rete, è chiaro
che si tratta di un business molto redditizio in cui sono coinvolte numerose società. Nel caso in cui
avevate qualche dubbio, i costi sono da nababbi. Secondo i dati che ho raccolto, si va da 12 mila euro
a 150 mila euro, per un totale di nove mesi di "lavoro" (se così vogliamo chiamarlo). Il paese più
economico risulta essere la Grecia dove con una cifra relativamente bassa potete realizzare il vostro
desiderio di diventare genitori.
Le notizie che ho letto mi hanno lasciata perplessa. La natura degli essere umani dov'è finita?
Sembra che oggi tutto ci è concesso. Una volta l'iter era il seguente: due persone si innamoravano
(sono romantica e mi piace credere che le cose funzionavano cosi), avevano dei rapporti sessuali in
seguito ai quali, nove mesi dopo nasceva un bambino oppure una bambina. Tutto sommato si trattava
di una faccenda semplice. Oggi le cose sono molto più complesse e le situazioni "vecchio stampo"
sembrano essere in minoranza. Sono sempre più le donne che fanno i figli intorno alla quarantina,
quando l'orologio biologico l'ho consente, quando invece l'orologio biologico non vuole collaborare,
nessun problema, rivolgetevi ad una società di competenza, firmate il contratto, pagate e come per
magia, nove mesi dopo diventerete genitori. Quello che mi fa pensare, a parte il fatto che è concesso
diventare genitori
a qualsiasi età o quasi, è la commercializzazione di una donna e del suo utero. Per fortuna esistono
ancora paesi in cui tutto questo è vietato ma questo non basta a fermare il trend tra i nababbi.
Sempre più persone del mondo dello spettacolo ricorrono a questa tecnica. Vi ricordate di Ricky
Martin? Anni fa, desideroso di diventare padre è ricorso ad una madre surrogata che gli ha dato due
gemelli. Sul fatto che sia omosessuale sorvoliamo, altrimenti bisognerebbe aprire un capitolo a parte.
Un'altra attrice famosa che è ricorsa a questo metodo è Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw di
Sex and The City). Dopo il primo figlio (avuto naturalmente), ha dichiarato di avere problemi di
concepimento dovuti alla età ed è ricorsa alla madre surrogata. La lista dei cosiddetti Vips è molto
lunga. L'ultima dello show biz è Nicole Kidman.
Dopo due adozioni avute con l'ex marito, Tom Cruise, dopo una figlia avuta dal nuovo marito Keith
Urban, in seguito alle numerose iniezioni di botulino con risultati disastrosi, si è decisa per una nuova
gravidanza. A quanto pare, la motivazione è sempre la stessa, difficoltà di concepimento dovuta alla
età e ricorso ad una madre surrogata. Il fine giustifica i mezzi anche in questo caso? Se la natura non
ti da un figlio, è giusto cercarlo ad ogni costo e a qualsiasi età? Quali sono le vere motivazioni di
queste donne? Si sa che una gravidanza dura nove lunghi mesi fatti talvolta di nausee mattutine,
gonfiore alle gambe, insonnia ecc. I chili presi a volte possono essere smaltiti velocemente, una volta
avuto il bambino ma in alcuni casi i chili restano e possono cambiare completamente il fisico di una
donna. Tra i chili presi, la fatica dei nove mesi e le madri surrogate ci può essere un collegamento?
Viviamo in un'epoca in cui possiamo avere tutto e senza alcuna fatica? Chissà.?
Gennaio 2011
La festa può iniziare
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