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Il risveglio della domenica mattina è stato accompagnato dalla fresca aria della montagna, dal silenzio, dalla pace e naturalmente da una
buona colazione, in effetti se ora ci penso era una colazione solita, probabilmente ciò che l'ha resa così buona è stata l'alta quota della
montagna svizzera.
La giornata è stata all'insegna della scoperta di St. Moritz che dista da Pontresina meno di quindici minuti con il Bernina Express. Per essere
più precisi non è stata tutta la giornata dedicata a St. Moritz, giusto tre/quattro ore. Che dire di questa famosa località sciistica? Bella.
Immersa in mezzo alle montagne, sulle sponde del lago, una visione molto romantica. Come dicevo è una bella e piccola cittadina ma mi aspettavo
di più data la sua fama mondiale. Probabilmente ciò che ha contribuito al successo di questa località non è stata tanto la natura quanto la
presenza dei cosiddetti vips, altrimenti la fama mondiale non si spiega, ci sono tantissime località simili a St. Moritz dal punto di vista
della natura ma nessuna ha mai avuto un tale successo.
Il centro della città è fatto di tantissimi negozi super chic e prevalentemente di stilisti italiani, è tutto un concentrato di migliori
marchi mondiali. L'architettura delle case è bella, tipica dei paesi alpini, elegante ma non troppo e la cosa che mi è piaciuta molto sono
state le facciate dipinte che contribuiscono a creare un'atmosfera gioiosa. La città, nonostante si trova nella svizzera tedesca, quel
giorno (magari è sempre così) è stata presa d'assalto dagli italiani e questo ha una sua logica in quanto a Milano organizzano delle gite
per visitare St. Moritz ad un prezzo non eccessivo, siamo intorno a 75 euro. Anche il personale nelle strutture ricettive di St. Moritz è
in buona parte italiano (là semplicemente si guadagna di più).
Al ritorno ho ripreso il Bernina Express ma questa volta ho optato per la carrozza panoramica, in pratica è la stessa cosa ma una versione
del treno più moderna e con le finestre più grandi, per vedere meglio. La prenotazione è obbligatoria ed il costo è più alto, circa dieci
euro a persona in più. La carrozza purtroppo era piena di gente di cui molti erano italiani e si sa che dove ci sono gli italiani c'è anche
la caciara, va be', ho acceso l'ipod e ho risolto il problema. Due ore dopo, dopo aver rivisto gli stessi paesaggi dell'andata ero di nuovo
a Tirano, pronta a riprendere il treno che da lì a poche ore mi avrebbe riportata a Milano.
Una nota per gli amanti della fotografia: sono molto meglio le carrozze normali, rispetto a quelle panoramiche, in quanto si possono aprire
le finestre e fare le foto. Le fotografie scattate dalle carrozze panoramiche non possono essere di buona qualità in quanto è quasi
impossibile evitare il riflesso del vetro ed anche i vetri non sono sempre pulitissimi.
BERNINA EXPRESS
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