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Questo è il mio primo viaggio fai da te, cioè senza un'agenzia turistica che paghi e ti organizza tutto. Per intenderci meglio, non
era proprio fatto da me, ma dagli amici che hanno già affrontato tanti viaggi di questo tipo e che mi hanno gentilmente invitato a
farne parte. Abbiamo comprato i biglietti aerei di andata e ritorno da Milano ad Istanbul, prenotato l'albergo per le prime due notti
nella capitale della Turchia e pagato anche l'aereo da Istanbul a Van, tutto ovviamente via Internet, con largo anticipo ed a prezzi
convenienti. Tutto il resto dovevamo fare in loco, avendo così la maggiore flessibilità.
Per agevolare il viaggio che prevedeva tanti spostamenti, abbiamo optato per i soli bagagli a mano, per evitare le lunghe attese per
recuperare gli stessi negli aeroporti e tenendo anche conto del fatto che le macchine a noleggio non sempre hanno un baule grande.
Pertanto 10 kg a persona, una decina di T-shirts, un paio di pantaloni e le scarpe di scorta, inevitabile k-way e qualche altra cosina.
Se ci mancherà qualcosa, si può comprare in Turchia.
Siamo partiti sabato, dall'aeroporto di Malpensa alle 11:00 con Turkish Airlines e dopo meno di 3 ore di volo eravamo ad Istanbul. Il
nostro albergo era nella zona europea della città, a qualche centinaia di metri dalla Moschea Blu e dall'Aya Sofia, quest'ultima la
più grande moschea del mondo.
Lunedì abbiamo preso l'aereo per Van, la città che si trova su un grandissimo ed omonimo lago. All'aeroporto abbiamo noleggiato la
macchina che ci serviva per raggiungere le altre località nella zona nord-est di Turchia, che non sono comodamente raggiungibili con
i mezzi pubblici e il viaggio vero e proprio è iniziato. Si tratta di un altopiano a circa 1600 m sul livello del mare abitato
prevalentemente dai Kurdi turchi. Il nostro viaggio ci ha portato a Dogubayazit, una cittadina ai piedi del mitico Monte Ararat, Kars
ed alla fine ad Erzerum, dove abbiamo lasciato l'auto per proseguire con un pullman verso Trabzon, la città situata sulla costa
del Mar Nero. Qui ci siamo fermati per due notti prima di proseguire verso la seconda meta principale del nostro viaggio, la Cappadocia.
Una lunga trasferta di 12 ore in pullman per raggiungere la città di Kayseri, la capitale della regione. Qui di nuovo abbiamo preso la
macchina e proseguito per Goreme che sarà la nostra base per due notti. Per conoscere ancora meglio questa meraviglia della natura,
abbiamo fatto anche un bellissimo volo con la mongolfiera che ci ha permesso di goderci numerosissimi "camini delle fate" ai primi
raggi del sole. Il terzo giorno ci siamo diretti a Konya, la culla dell'Ordine Sufico, fondato dal mistico Mevlana e la città dei Dervisci.
Al ritorno a Kayseri abbiamo visitato Ihlara, il parco nazionale dove il fiume Melendiz ha scavato uno stupendo canyon.
Il giorno dopo abbiamo lasciato la macchina all'aeroporto e siamo tornati ad Istanbul, da dove il giorno successivo siamo ripartiti per
Milano. Due belle settimane trascorse in Turchia, un bel paese che offre tanti punti d'interesse ed una popolazione molto ospitale, con
gli amici, in un atmosfera rilassante ed amichevole, quasi senza incomprensioni: a volte è difficile mettersi d'accordo con se stessi,
figuriamoci con le altre 4 persone. E' anche curioso il fatto che quest'anno in Italia è l'anno della Turchia che sarà caratterizzato
con le numerose manifestazioni culturali e noi abbiamo già comprato un biglietto per lo spettacolo dei Dervisci a Milano, all'inizio
di Settembre.
Le pagine che seguono sono il diario di viaggio di Bianca, tranne la pagina Kurdi che ho scritto io.
Van
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