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Il modo più bello per girare l'isola è il quad. Per me è stata la prima volta e ci tenevo a farlo con Leo. Ho visto
su Youtube il video in cui Leo parla di che cosa significa per lui vivere a Boavista cambiando completamente vita
che aveva a Milano e le immagini dove lui attraversa l'isola in quad mi sono rimaste impresse. Volevo farlo anch'io.
Leo organizza le gite in quad ed in pick-up ed è facile trovarlo in piazza di Sal Rei dove si trova la sua agenzia.
La gita che abbiamo fatto era di mezza giornata, dalle 9 alle 13 e la meta finale S.Monica, la spiaggia più bella
dell'isola. Ci siamo trovati con il resto del gruppo davanti un capannone in periferia di Sal Rei. Noi eravamo gli
ultimi arrivati per colpa del tassista che non è venuto a prenderci. Gli altri erano già in posizione pronti per
partire, aspettavano solo noi. Il nostro quad aveva il numero 7 che è il mio numero preferito. Promette bene!
In poche parole le istruzioni per guidare, il casco e finalmente si parte.
Qualche salto dovuto ai sassi, ma niente di grave, il rumore del motore ed il vento mi rendono felice di essere qui.
I sentieri polverosi ci portano chissà dove ed è una sensazione bellissima. Non conta la destinazione, ma il percorso.
Godiamocelo! Passiamo davanti all'hotel Riu, sembra un enorme castello di sabbia. Mi dicono che non è quello, ancora
più grande, che stanno finendo (se non sbaglio, entro giugno le sue 1500 camere saranno pronte). Arriviamo alle dune
e facciamo la prima sosta. Sembriamo tutti ubriachi, quanto siamo felici. La sabbia è bianca e finissima e la vista
che si apre davanti a noi e pura poesia dipinta di blu che sarebbe la vista del mare. Per salire in quad sulla duna
bisogna andare veloce per non rischiare di insabbiarsi. Le discese sono la parte più eccitante soprattutto se sono a
strapiombo. Decido di guidare anch'io al ritorno. Ho quasi dimenticato che ho fatto anche il mio primo filmato, il
paesaggio voleva essere ripreso e l'ho fatto.
Al paese di Povoacao Velha ci fermiamo per una pausa caffè e proseguiamo per S.Monica. Non mi sorprende che Leo vorrebbe
comprare casa qui e non a Sal Rei.
Ci siamo quasi e tra poco si fa il bagno. Non voglio sprecare le parole per descrivere la spiaggia, guardate le foto.
Buttiamo via i vestiti polverosi e sabbiosi e e ci tuffiamo nel mare. Ho sentito la voce di Leo che diceva:
"state attenti alle onde", ogni tanto arriva una grande. Qualche minuto dopo ero all'interno dell'onda grande.
Mentre stavo uscendo dall'acqua, l'ho vista arrivare e ho avuto un attimo di panico rendendomi conto che non potevo
fare quasi niente. Buttarmi dentro o stare in piedi ad aspettare non mi sembrava molto diverso. Mi sono buttata dentro
sperando di essere sputata e non ingoiata. Dopo una forte pressione che ho sentito su tutto il corpo e qualche giro di
centrifuga mi sono trovata sulla sabbia.
Ero pronta per guidare il quad. Gli attimi di paura che ho appena vissuto si sono trasformati in coraggio. Sulla
spiaggia si può correre forte, ma andare sempre dritto non è molto divertente. Appena ho iniziato a fare zigzag
per sentire la forza del quad tra le mani ho sentito una voce "ma, cosa fai?!" "Mi diverto!" Che mio marito si sia
lasciato portare da me non era una cosa da poco. Forse non dovevo fargli questi scherzetti. Al ritorno abbiamo seguito
la costa occidentale dell'isola ammirando i colori del mare che passava dal blu al turchese e non stava mai fermo. Mare mosso, molto mosso.
Nord di Boavista
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