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Il 4 febbraio del 2012, in una giornata gelida ho risposto al “richiamo” è ho preparato questo dolce. L’avvenimento ebbe inizio con una grande nevicata qualche
giorno prima. Leggevo i racconti di Ivo Andrich mentre fuori nevicava e dentro si risvegliava il desiderio di sentire i sapori che quasi non ricordavo più.
Il profumo di cannella, miele, limone, hanno preso forma e ho capito cosa dovevo fare; il dolce tramandato dalla nonna di mio marito che ho imparato da mia suocera.
Conservare le tradizioni, soprattutto quelle culinarie è importante e appagante e unisce la gente più di qualsiasi altra cosa.
Potrei parlare a lungo delle sensazioni che ho provato mangiando un pezzo di pita di miele ma M. Proust lo aveva già descritto molto bene. Forse racconterei
meglio di lui lo stato d’animo che ho avuto davanti ad un piattino di carne secca, affumicata e un grappino di prugne.
Ingradienti:
600 g
200 g
100 g
2
2
2
1
4-5
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farina
zucchero
strutto (burro)
uova
cucchiai di miele
cucchiaini di bicarbonato di sodio oppure una bustina di lievito per i dolci
cucchiaio di cannella
cucchiai di acqua fredda
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Impastare e dividere in 3 pezzi.
Tirare una sfoglia sottile (come per le lasagne), grandezza teglia da forno (cca 28x39) e cuocerla sulla teglia al rovescio nel forno riscaldato a 175 gradi per cca 11-13 minuti.
Quando il biscotto è cotto farlo scivolare con delicatezza sul piano di cottura. Cottura sulla teglia al rovescio facilita questa operazione.
Dopo che hai fatto tre grandi biscotti prepari la crema:
4
1/2 l
270 g
9
1
2
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uova
latte
zucchero
cucchiai di farina
limone (succo)
bustine di vanillina
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Con i rossi d’uova e i 150 g di zucchero sbattuti si cuoce la crema aggiungendo la farina e metà del latte freddo. L’altra metà di latte si porta ad ebollizione
e la crema si cuoce finché non diventa densa. Si lascia raffreddare 2-3 minuti, il tempo di montare i bianchi d'uovo con 120 g di zucchero che si uniscono alla
crema insieme al succo di limone e vanillina.
RICETTE
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