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Ho messo i fagioli in ammollo e sono andata a cercare su Google il significato della parola "jota". Le parole parlano e le persone curiose imparano
(mi è venuta bene questa frase). Jota è la danza spagnola che si balla in tutta la Spagna; c'è jota de Aragòn, jota de Cantabria, dell'Extremadura
e tante altre, anche quella di casa mia. Mi sorge un altro dubbio: è una cosa croata oppure italiana? In ogni caso non si balla, si mangia in ambedue
i paesi nelle zone confinanti di Trieste - Fiume.
Sono felice di aver imparato una cosa nuova e adesso con grande piacere vi darò anche la ricetta. Permettetemi di ripetere le parole che negli ultimi
giorni ho sentito più volte e che condivido: più legumi a tavola che è un alimento buono, sano e nutriente e c'è una grande varietà. Anche molto
economico (quasi ho dimenticato).
Riprendiamo dall'inizio: ho messo i fagioli in ammollo, 500 g di borlotti secchi che basteranno per 6-8 persone. Conviene preparare un pentolone grande
perché è molto buono ed una persona, di solito, mangia più di un piatto. Ma, c'è anche un altro motivo che vale anche per questa minestra: la minestra
riscaldata (il giorno dopo) è ancora più buona. Allora ci siamo: è una minestra di fagioli che per diventare "jota" ha bisogno di un ingrediente con
carattere forte e deciso: i crauti. Perché no i crauti con i fagioli? Provare per credere!
I crauti si cucinano a parte con un po' di olio (meglio lo strutto) e una foglia di alloro coperti d'acqua. Dopo una mezz'ora quando non c'è più acqua
sono cotti. Quantità a piacere, ma per avere un'idea vi posso suggerire di non fare più di 500 g (io di solito faccio di meno). La carne secca affumicata
che in Italia non si trova si può rimpiazzare con la pancetta affumicata tagliata a strisce alte.
Preparazione della minestra: rosolare la cipolla, aglio, carota e sedano e la pancetta aggiungere i fagioli e coprire con l'acqua. Cuocere a fuoco basso
finché i fagioli non diventano morbidi. Mettere i crauti nella minestra, che non deve risultare troppo densa, e condire con "zaprska" (un modo della mia
nonna croata che lo faceva così).
In un pentolino riscaldare l'olio (strutto) e rosolare un cucchiaio di farina finché non diventi color biscotto, dopodiché si butta l'aglio tritato (attenzione
non deve bruciare), un po' di acqua fredda e poi l'acqua calda e la paprika dolce. Bisogna girarlo continuamente, aggiungendo anche un po' di minestra e alla
fine buttare il tutto nel pentolone e lasciare bollire per circa 10 minuti.
Un bacione a nonna!
Tortelli di zucca
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