Titolo dell'originale: My Sister's Keeper, 2003
Letto nel settembre 2008
Io ero nata con uno scopo ben preciso. Non ero il risultato di una bottiglia di vino da poco e della luna
piena o di un entusiasmo momentaneo. Ero nata perchè uno scienziato era riuscito a mettere insieme
gli ovuli di mia madre e lo sperma di mio padre per ottenere una certa combinazione di prezioso
materiale genetico perchè poteva salvare mia sorella Kate.
Ho letto questo libro quasi per caso. Inizialmente mi ha incuriosito la sua presenza nella classifica del New York Times (mi
piace molto consultare le loro classifiche dei best-sellers) e l'opinione positiva di una mia amica adolescente ma poi mi sono
chiesta ma cosa può capire una diciassettenne dei libri? Alla fine sono stata invogliata da sua madre e così mi sono procurata
il libro dicendomi che non sarà un librone. Invece mi sono dovuta ricredere! Ho letto le 428 pagine in tempo record perchè
non riuscivo a staccarmi.
Il libro affronta un tema medico e di conseguenza un caso molto difficile. La storia ruota intorno alle due sorelle Andromeda
"Anna" Fitzgerald (sana) e Kate (malata di leucemia) ed intorno alla causa giudiziaria chiesta da Anna per l'emancipazione
medica nei confronti dei genitori in seguito alla loro richiesta di donare un rene alla sorella. Ogni volta che Kate sta' male
Anna deve andare in ospedale, come se fosse anche lei malata ed il loro rapporto e' di amore/odio e sicuramente di grande
unione forzata a causa della malattia.
E' una storia commovente sulla quale, a mio parere non si possono esprimere giudizi. Il fatto che mi è piaciuto
particolarmente è stato il modo in cui il libro è stato scritto, suddiviso in giorni, raccontati in prima persona da tutti i
personaggi: Anna (la protagonista), Sara (la madre), il padre, Jesse (il fratello), l'avvocato, Giulia (il tutore legale di Anna)
ed infine Kate che prenderà parola soltanto nelle pagine finali. E' una tecnica narrativa piuttosto interessante che ci fa
comprendere diversi punti di vista. Fin dalle prime pagine il lettore si crea un'idea sullo sviluppo della storia e sul finale che
sembra molto scontato, e scrivo "sembra" perchè il finale ti lascia a bocca aperta. E non aggiungo altro, se ho stimolato la
vostra curiosità non vi resta che andare in libreria oppure aspettare il 4 settembre per andare a vedere il film con Cameron
Diaz che negli Stati Uniti ha riscosso ottime critiche.
Lontano da Cuba
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