L'ozio come stile di vita

di Tom Hodgkinson

SpaziOso

BARZELLETTE

LIBRI
Guida galattica
La pelle fredda
L'eleganza del riccio
Custode di mia sorella
Lontano da Cuba
Correndo con forbici
Ero dietro di te
Maestro e margherita
Ozio come stile di vita
Pastorale Americana
Ali Banana e la guerra
Ogni cosa è illuminata
Uomini odiano donne
Ragazza che giocava
La regina dei castelli
Castelli di rabbia
Hanno tutti ragione
Zia Mame
Quattro casalinghe
Contro l'amore
La danza delle realtà
Vari libri

VIDEO MUSICA

FOTO DIGITALI
FOTO DIVERTENTI

CURIOSITA'

POKER

RICETTE

GOSSIP

SARDEGNA
ZAGABRIA
BELGRADO
SARAGOZZA
LAGHI ALPINI
MADRID
BERNINA EXPRESS
TURCHIA
BUDAPEST
BOAVISTA
AMSTERDAM
SUDAFRICA
NAPOLI E DINTORNI
ISOLA DI MAFIA
VALENCIA
COSTA AZZURRA
ORTONA
NAMIBIA
OMAN e DUBAI
TIBET e CINA
ISOLE EOLIE
PRAGA
CAMBOGIA
SIVIGLIA
CRACOVIA

ALTRI


Titolo dell'originale: How to be Idle, 2004
Letto nel gennaio 2010

"L'ozio come stile di vita" scritto da Tom Hodgkinson, fondatore e direttore della rivista The Idler (L'ozioso) è diviso in 24 capitoli; uno per ogni ora del giorno. Inizia con la sveglia alle 8 e come passano le ore scorrono i pensieri che riguardano il lavoro, la passeggiata, l'ora del tè, le vacanze, il sesso e così via per finire con un sogno ad occhi aperti.

E' un libro che contiene molte citazioni e nel ringraziamento l'autore dice che gli sembra quasi che lui non abbia scritto il libro. Tanti hanno parlato dell'ozio, ma Tom Hodgkinson, oltre a mettere insieme i vari pensieri è anche uno che di ozio se ne intende. Per quello che ci può parlare in modo passionale, direttamente dal cuore di un ozioso che ama la vita e la libertà.

Ci dice che oziare non è un reato, non dobbiamo sentirci male se non facciamo niente. "Come ci dice Lawrence d'Arabia, gli sgobboni non hanno portato alcun vantaggio al genere umano." Per genere umano non è sempre stato così; siamo nati liberi e ci piace oziare, è la nostra natura umana. La vita semplice di una volta era intrecciata con il lavoro, si seguivano i ritmi della natura, ma con l'arrivo della rivoluzione industriale cambia tutto. L'autore percorre quest'epoca storica e si chiede che cos'è il Progresso?

Non poteva non essere coinvolto Dio al servizio del capitalista per schiacciare le masse lavorative promettendo la salvezza a quelli che lavorano duro e soffrono in silenzio privandosi di ogni piacere. I sensi di colpa che ci affliggono quando siamo inattivi fisicamente sono il prodotto della società nella quale siamo cresciuti e della cultura occidentale del lavoro.

Questo libro ci apre la mente, ci toglie le colpe e ci invita a riflettere, a meditare isolandosi del mondo per stare con se stessi (come dice la mia maestra di yoga: anche 5 minuti al mattino prima di scendere dal letto, vanno bene per iniziare la giornata). Perché il progresso non ci rende più felici? Perché dobbiamo passare tutta la giornata a lavorare? "Se un tempo i capitalisti ci mandavano nelle officine per guadagnare i loro milioni, oggi ci mandano nei centri commerciali." Ecco perché dobbiamo sgobbare duramente! Ci servono veramente tutti quelli prodotti che compriamo? Forse sarebbe l'ora di fare una rivoluzione umana per appropriarsi della nostra vita. Penso che Hodgkinson oltre ad invitarci ad essere pigri aveva in mente proprio una rivoluzione.

Pastorale Americana